Le sedici carte di corte sono, per molti lettori, la parte più difficile dei tarocchi. Ecco come leggerle come persone intorno a te o come parti di te.
Chiedi a lettori esperti quali carte li abbiano messi più in difficoltà all'inizio e in molti ti daranno la stessa risposta: le carte di corte. Sono sedici, un Fante, un Cavaliere, una Regina e un Re per ciascuno dei quattro semi, e si somigliano parecchio. Una fila di figure coronate sedute sul trono, a prima vista, non dice granché sul tuo martedì. Eppure, una volta capita la loro logica, le carte di corte diventano tra le più personali e illuminanti del mazzo, perché sono le uniche a mostrare un carattere anziché un evento.
Il modo più semplice per entrare nella corte è vedere i quattro ranghi come stadi di maturità dell'energia di un seme. Il Fante è lo studente e il messaggero: curioso, aperto, a volte goffo, sta appena cominciando a imparare di che cosa parla il seme. I Fanti compaiono spesso come notizie, inviti o primi tentativi. Il Cavaliere è l'adolescente in movimento, completamente votato all'energia del seme e spesso portato a esagerare. I Cavalieri portano movimento e slancio verso un obiettivo, ma anche impazienza. La Regina ha padroneggiato il seme interiormente e ne incarna le qualità con profondità e ricettività. Il Re lo ha padroneggiato esteriormente e lo esprime attraverso la responsabilità, la guida e l'azione nel mondo. Nessuno dei due è superiore all'altro: sono due modi maturi di custodire lo stesso potere, uno più interiore, l'altro più esteriore. Alcuni mazzi usano titoli diversi, come Principessa e Principe, ma l'arco che va dall'apprendista al maestro resta lo stesso.
Ogni carta di corte unisce il proprio rango all'elemento del suo seme. La Regina di Coppe è una profondità emotiva maturata in compassione: una persona capace di accogliere i tuoi sentimenti senza annegarci dentro. Il Cavaliere di Spade è l'aria al galoppo: una mente rapida e decisa che si lancia contro un problema, brillante e talvolta incurante degli altri. Il Re di Bastoni è il fuoco come visione e capacità di guida, la persona che sa ispirare una squadra. Il Fante di Denari è la terra ai suoi inizi: chi impara con diligenza, un nuovo lavoro, il primo conto di risparmio. Alcuni sistemi di tarocchi vanno oltre e attribuiscono un elemento anche a ciascun rango, così che la Regina di Coppe diventa «acqua d'acqua», ma le scuole non sono d'accordo su quale rango corrisponda a quale elemento. Per la lettura di tutti i giorni, di solito bastano rango e seme.
La grande domanda, con le carte di corte, è a chi si riferiscano. Per tradizione, una carta di corte rappresenta spesso una persona reale della tua vita che ne condivide le qualità, a prescindere da età e genere. Una Regina può descrivere un uomo; un Fante può descrivere una persona di settant'anni che ha appena iniziato a dipingere. Allo stesso modo, una carta di corte può descrivere un lato di te: un ruolo che stai interpretando, una qualità che ti viene chiesto di sviluppare o una su cui ti stai appoggiando troppo. Una buona abitudine è porsi entrambe le domande e notare quale delle due ti fa drizzare le orecchie. Se esce il Cavaliere di Spade, chiediti «chi, intorno a me, si sta comportando così?» e poi, con un po' più di disagio, «dove mi sto comportando così io?». Questo uso riflessivo si collega in modo naturale alle figure interiori di cui si parla nell'articolo sugli archetipi.
Durante un mese stressante al lavoro, Noor continuava a pescare il Re di Denari e dava per scontato che indicasse il suo capo. Quando ci guardò meglio, si rese conto che la carta non descriveva affatto qualcun altro. Senza accorgersene si era fatta carico del ruolo di sostegno stabile per tutta la squadra, coprendo i colleghi e trattenendosi fino a tardi, ed era sfinita. Il Re le mostrava una qualità che possedeva davvero, l'affidabilità, ma anche quanto vi si fosse appoggiata. Vederlo come un ruolo anziché come un'identità la aiutò a cominciare a restituirne una parte.
Un modo semplice per fare amicizia con le carte di corte è disporle tutte e sedici in una griglia, con i semi come righe e i ranghi come colonne, e guardarle come una fotografia di famiglia. Chi chiameresti in caso di crisi? Chi ti irrita? A chi somigli di più? Le tue risposte ti diranno su di te tanto quanto sulle carte, ed è proprio questo il punto.
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