Base di conoscenza

Loto, spirale, yin-yang, occhio: una guida da campo

Una breve guida da campo ai venti simboli di Coppie di simboli, dal loto e dallo yin-yang alla piuma e alla cometa, e a ciò che le diverse culture vi hanno visto.

4 min di lettura

Quando giri le carte in Coppie di simboli, hai tra le mani alcune delle immagini più antiche che l'essere umano abbia creato. Il gioco ne usa venti: stella, luna, sole, cometa, pianeta, arcobaleno, fiamma, cuore, fiore, loto, spirale, onda, infinito, yin-yang, occhio, diamante, farfalla, albero, montagna e piuma. Molte culture hanno caricato ciascuna di esse di significato, spesso con significati diversi da un luogo all'altro. Jung sosteneva che certe immagini ricorrano in tutta l'umanità perché esprimono schemi condivisi della psiche, che lui chiamava archetipi. Non serve accettare la sua teoria per notare che le stesse forme continuano a riaffiorare. Ecco una breve guida a ciò che le persone vi hanno visto.

Loto, fiore e cuore

Il loto affonda le radici nel fango sul fondo di uno stagno, eppure il suo fiore si apre pulito sopra l'acqua, e le sue foglie respingono davvero acqua e sporco, una proprietà che i botanici chiamano effetto loto. Nell'induismo e nel buddhismo questo ne fa il grande simbolo della purezza e del risveglio che nascono dalla vita ordinaria, persino torbida; divinità e il Buddha vengono raffigurati seduti su di esso. Il semplice fiore è un segno più universale di bellezza e di fioritura breve. Il cuore, come simbolo dell'amore e dell'interiorità, è antico nell'arte europea, anche se la familiare forma stilizzata si è diffusa solo nel tardo Medioevo.

Spirale, onda e infinito

Le spirali sono incise nella pietra a Newgrange, in Irlanda, una tomba a corridoio più antica delle piramidi di Giza, e compaiono nelle conchiglie, nelle felci e nei bracci delle galassie. Spesso rappresentano la crescita, il cammino e il modo in cui torniamo agli stessi temi a un livello più profondo. L'onda appartiene al ritmo del mare, che sale e scende, e al respiro. Il simbolo dell'infinito sembra antichissimo, ma fu introdotto dal matematico John Wallis nel 1655; da allora è diventato un simbolo di ciò che non ha fine e di un legame ininterrotto.

Lo yin-yang e l'occhio

Lo yin-yang, o taijitu, viene dalla filosofia cinese, in particolare dal taoismo. Il buio e la luce si avvolgono l'uno nell'altra, e ciascuno custodisce un piccolo seme dell'altro. Non significa il bene contro il male. Significa forze complementari, riposo e attività, ricettività e azione, che si trasformano continuamente l'una nell'altra. L'occhio è uno dei simboli protettivi più diffusi. L'Occhio di Horus proteggeva i vivi e i morti nell'antico Egitto, il nazar blu si appende ancora oggi contro il malocchio dalla Turchia alla Grecia, e l'Occhio della Provvidenza nell'arte cristiana rappresenta un Dio che veglia e si prende cura.

Cielo e terra

I simboli del cielo parlano di ritmo e di guida. Il sole rappresenta la vita e la coscienza, la luna i cicli e le maree interiori, la stella la guida, dai marinai che si orientavano con la Stella Polare alla stella di Betlemme. Le comete sono state a lungo lette come presagi, l'arcobaleno come un ponte o un'alleanza, come nel racconto di Noè, e la parola pianeta viene dal greco per «vagabondo». I simboli della terra parlano di crescita e di spirito. L'albero unisce mondo sotterraneo, terra e cielo in miti come quello norreno di Yggdrasil; la montagna è il luogo d'incontro tra l'umano e il divino, dal Sinai al Kailash. La fiamma rappresenta lo spirito e la devozione, la piuma la leggerezza e la verità, come nella pesatura egizia del cuore contro la piuma di Maat. In greco, psyche significava sia anima sia farfalla, e nel buddhismo il diamante, il vajra, è l'immagine di una mente che non può essere spezzata.

Un esempio

Jonas giocava a Coppie di simboli durante il tragitto per andare al lavoro, solo come esercizio di memoria. Una mattina, bloccato su una carta che continuava a dimenticare, si chiese perché la piuma fosse lì, e andò a informarsi. Da lì arrivò allo yin-yang, poi al loto. Nel giro di qualche settimana le carte erano cambiate per lui. Girare un loto era diventato un piccolo promemoria: anche una settimana difficile poteva dare qualcosa di buono. Il gioco era lo stesso; era cresciuto ciò che lui vi portava.

Tenere i significati con leggerezza

Un simbolo non ha alcun potere in sé, e nessun significato è l'unico vero. Il loto significa qualcosa di diverso per un sacerdote indù, una monaca buddhista e un botanico, e tutti e tre hanno ragione a modo loro. I simboli funzionano perché le persone danno loro un significato e vi fanno ritorno. Lascia che le carte ti ricordino qualcosa a cui tieni, e tieni quel significato con abbastanza leggerezza da lasciarlo crescere.

SpirAI è un'app per riflettere su di sé. Nulla di ciò che trovi qui predice il futuro o sostituisce l'assistenza medica o psicologica.

Altro da esplorare

Vai più a fondo con Musa

Porta in una conversazione ciò che hai notato qui. Iniziare è gratis e non serve credere in nulla.

Scarica SpirAI da Google Play